Dovrei dire qualcosa mentre il mondo si srotola .

E il mondo eri tu.

Sei tu.

Mi odia il mondo.

L'altro.

Non vuole.

Mi ostacola.

Un cactus fiorisce d'inverno una volta soltanto...

 

Si parlava di barricate di azioni degne di tale nome nella pochezza degli strumenti e l'incapacita di usufruirne.

Poi si rifletteva della consapevolezza dell'essere dentro/ le cose e le cose fuggivano in orizzonti scuri e le cose sfuggivano come mercurio senza termometro.

Ci ritrovammo senza fiato anossici spettatori di un altro scempio servi del tempio. Passerà un altro Cristo basterà un altro Cristo a scaraventare le mercanzie della barbarie simil umana?

...credo nell'uomo fin quando avrò tracce di sangue e amore e carne a ricordarlo.

 

graalf ( 21 apr 2013 )

Ha pianto il vento

le tue lacrime

sette parole soltanto.

Il silenzio

Il bacio

L'abbraccio

Amore Amato

Che fu donato

...al cielo. 

È il giorno del silenzio.

Due assi di legno per inchiodare la carne.

E bombe silenziose.

Mine silenziose.

Stragi silenziose.

In ginocchio pregando.

In ginocchio mirando.

In ginocchio morendo.

È il giorno dei silenziatori.

Dei falsi idoli.

Dei veri falsi.

E delle litanie rimane l’amaro...

A guardarci rimane il sole e i suoi palpiti lenti.

Un piccolo ronzio monocorde e gli occhi lucidi.

La direzione del vento indica i passi calcano l’inimmaginato.

Ora che tutto è fermo in preghiera tacita sfioriamo la carne e i petali arancioni.

E diventiamo fiori disegnati tra i cirri e i fari accesi.

Alla pioggia si risponde col silenzio.

Si scava dentro la goccia il suo tormento.

Il volto il bacio estremo il muto abbraccio di una stella

...alla pioggia si risponde nel silenzio. 

 

 

Tu sei il ruvido passare del tempo.

La ruga che divide.

Sei l’argine e la deriva.

Del moto e il suo divenire.

Ora che il silenzio costruisce la sua cattedrale stilla di rosso nell’ora terza.

L'ultima volta morii di tristezza.

Una profonda tristezza che mi segnò il resto della vita rivissuta.

Mi mancava qualcosa che non riuscivo a comprendere.

Ho impiegato delle vite prima di riuscirvi.

Ho impiegate tutte le forze per rompere gli indugi,

levarmi le catene,

distruggere tutte le maschere,fino alla fine,

l'ultima fine possibile.

Adesso che sono morto allegro tutto pare così bello e strano quasi da non crederci. 

Alla terra nuda madre di ogni madre

e al cielo pulito padre di ogni giorno

alle mani piene di lei

all’odore di foglie e sole di pioggia fine

mi inginocchio .

Che sia preghiera

o canto benedirò

per sempre questo cuore.